hydrobetatron

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Rilasciato il report di terze parti sull' E-CAT
di Andrea Rossi

 
 
 
 


Observation of abundant heat production from a reactor device
and of isotopic changes in the fuel

Giuseppe Levi
Bologna University, Bologna, Italy
Evelyn Foschi
Bologna, Italy
Bo Höistad, Roland Pettersson and Lars Tegnér
Uppsala University, Uppsala, Sweden
Hanno Essén
Royal Institute of Technology, Stockholm, Sweden

ABSTRACT

New results are presented from an extended experimental investigation of anomalous heat production in a special type of reactor tube operating at high temperatures. The reactor, named E-Cat, is charged with a small amount of hydrogen-loaded nickel powder plus some additives, mainly Lithium. The reaction is primarily initiated by heat from resistor coils around the reactor tube. Measurements of the radiated power from the reactor were performed with high-resolution thermal imaging cameras. The measurements of electrical power input were performed with a large bandwidth three-phase power analyzer. Data were collected during 32 days of running in March 2014. The reactor operating point was set to about 1260 ºC in the first half of the run, and at about 1400 °C in the second half. The measured energy balance between input and output heat yielded a COP factor of about 3.2 and 3.6 for the 1260 ºC and 1400 ºC runs, respectively. The total net energy obtained during the 32 days run was about 1.5 MWh. This amount of energy is far more than can be obtained from any known chemical sources in the small reactor volume.
A sample of the fuel was carefully examined with respect to its isotopic composition before the run and after the run, using several standard methods: XPS, EDS, SIMS, ICP-MS and ICP-AES. The isotope composition in Lithium and Nickel was found to agree with the natural composition before the run, while after the run it was found to have changed substantially. Nuclear reactions are therefore indicated to be present in the run process, which however is hard to reconcile with the fact that no radioactivity was detected outside the reactor during the run.

PER LEGGERE IL REPORT COMPLETO:
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Dal 22 al 28 settembre si è tenuta a Rodi (Grecia) la Conferenza Internazionale 2014 sulla Analisi Numerica e le Applicazioni della Matematica.
Ugo Abundo è stato invitato a partecipare ai lavori in qualità di rappresentante di Open Power, per esporre i risultati delle attività che fanno capo alla Associazione.
Nelle giornate congressuali i lavori sono stati incentrati sulla rifondazione della fisica su nuove basi matematiche, in grado di affrontare i numerosi problemi attualmente ancora irrisolti, mediante cambio dei paradigmi in vigore.
La nuova isomatematica del prof. Ruggero Maria Santilli (e le evoluzioni “geno” e “iper”) si presentano come gli strumenti idonei per trattare mappe deformate, irreversibilità intrinseche, campi ad ipervalori.
Mediante detti tools sono state mostrate, da relatori provenienti da tutto il mondo, applicazioni avanzate in campo energetico, in particolare a riguardo della struttura del neutrone e del comportamento atomico a fini di sintesi nucleare, in vista di uno sviluppo industriale.
La matematica precedente appariva inadeguata al trattamento di simili settori, come pure appare inadeguata la Meccanica Quantistica.
La Meccanica Adronica, appositamente sviluppata dal Prof. Santilli come evoluzione della precedente quando si sia a distanze tra particelle paragonabili alle dimensioni dei nuclei, si rivela adeguata a trattare situazioni energetiche di tipo nucleare, in cui le particelle non possano essere assimilate a punti materiali, come in Meccanica Quantistica.
Ugo Abundo ha presentato, in due distinte relazioni, gli esperimenti LENR condotti presso il laboratorio di Open Power, e un modello di rete neurale generalizzata, di impostazione proveniente dal settore della Intelligenza Artificiale, che rende omogenee la Meccanica Quantistica e quella Adronica, giustificando le condizioni di applicabilità di ciascuna di esse, mostrando dal punto di vista matematico cosa avviene in termini di informazione interna ai sistemi fisici quando la prima  si trasforma nella seconda.
La relazione di Abundo, dal titolo “ An intrinsically Irreversible, Neural-network-like Approach to the  Schrö dinger Equation and some Results of Application to Drive Nuclear Synthesis Research Work” é stata accettata per la pubblicazione da parte dell’ American Institute of Physics per la pubblicazione sui Proceedings del Convegno.
Di qui, le premesse per una collaborazione con diversi matematici presenti (soprattutto francesi, indiani, greci) per proseguire congiuntamente tali studi circa le applicazioni della isomatematica nel settore A.I. e sulla successiva trasferibilità alla modellistica delle particelle elementari in interazione.

 
 
 
 
 
 
 
 

il Prof. Ugo Abundo durante la Sua presentazione di Rodi

 
 
 
 

il Prof. Ugo Abundo (di spalle), che s' intrattiene con il Prof. Ruggero Maria Santilli durante una pausa del convegno di Rodi

 
 


il laboratorio Open Power
è in piena attività!

 
 
 
 

gallria fotografica degli ambienti del laboratorio Open Power e delle campagne sperimentali in corso

 



REPORT 010

Principali aspetti nella modellizzazione di una cella elettrolitica:  
effetto dei parametricoinvolti.
Studio delle anomalie

 
 
 

Si tratta anche della prova sperimentale della presenza di anomalie che i modelli parziali esistenti non spiegano complessivamente, prima tra tutte la "resistenza negativa" che molti citano come condizione per la possibilità di  estrazione diretta di energia elettrica dalle oscillazioni naturali del plasma.

In questo report inoltre si analizzano i principali aspetti del comportamento di una cella elettrolitica, al fine di trarne un successivo modello coerente che inquadri il ruolo dei parametri coinvolti, operativi e di stato, nella complessità della risposta alle condizioni di esercizio.
I dati della campagna sperimentale (più di 400 prove strutturate) condotta variando le tensioni interelettrodiche, le superfici elettrodiche esposte, la distanza interelettrodica, la temperatura, la concentrazione di elettrolita, leggendo la conseguente intensità di corrente circolante e  rilevando le eventuali scintillazioni al catodo e le onde elettromagnetiche emesse (frequenza e intensità) mostrano diversi aspetti anti intuitivi.
Sarà compito di un successivo report accordare i fenomeni concomitanti, e spesso antagonisti, al fine di ottenere un modello dei meccanismi, con alcuni parametri da stimare mediante prove ad hoc, utilizzabile come strumento previsionale per la progettazione e l’esercizio di apparati a plasma elettrolitico.
Ad un classico schema di cella elettrolitica e relativo sistema di alimentazione, viene aggiunto, in parallelo agli elettrodi, un circuito RC serie dotato di carico (una lampada), ai cui estremi viene monitorata la tensione alternata generata, che accende la lampada.


Analisi teorica: Prof. Ing. Michele Di Lecce            Campagna sperimentale : Prof. Ing. Ugo Abundo

per leggere il report copleto:
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Reattore ITAbetatron per la sperimentazione condivisa, nell’ottica Open Source

 
 
 

Doppia camera di reazione (esercibile in elettrolisi, a plasma elettrolitico, a gas, a plasma di idrogeno a bassa pressione, con circolazione di elettrolita radioattivo, con scambiatore interno di calore, con circolazione di elettrolita raffreddato) a tre elettrodi per correnti continue e/o pulsate differenziate per camere

 
 
 
 
 
 


video:
ultimissimo reattore hydrobetatron

Viene mostrato un reattore hydrobetatron modificato. E 'adatto per eseguire sperimentazioni con catodi in polvere. Il suo scopo è quello di consentire un nuovo design dei futuri reattori "radiali" da utilizzare con nano-polveri, miscele di polveri, micro-polveri nanostrutturate superficialmente o placchette di diversi materiali reagiscono. In un tale dispositivo, lo strato di polvere agirà come conduttore nanostrutturato per correnti impulsive.

 
 
 
 

"POWDER PLASMA REACTOR"

 
 
 
 

Direct extraction of electric energy from Plasma

 

Con il Nostro apparato sperimentale siamo riusciti a stabilizzare l' estrazione diretta di: energia elettrica dal Plasma!

 

Accensione HYDROBETATRON 2.0 Calorimetro

 

Schermatura HYDROBETATRON

 

Open HYDROBETATRON: (Part.1 sez.1_experimental set)

 

Open HYDROBETATRON: (Part.1 sez.2_experimental set)


ATTENZIONE PERICOLO !!!

SCONSIGLIAMO A CHIUNQUE  NON ABBIA UNA COMPETENZA TECNICA E SCIENTIFICA PROVATA, E NON ABBIA A DISPOSIZIONE AMBIENTI ADEGUATI E PROVVISTI DI SISTEMI VALIDI DI SICUREZZA, CERTIFICATI, DI AVVENTURARSI IN QUESTO TIPO DI ESPERIMENTI COSI' COME DESCRITTI IN QUESTO SITO WEB, CHE POSSONO RIVELARSI POTENZIALMENTE MOLTO DANNOSI SIA PER LE PERSONE CHE LI METTONO IN ESSSERE SIA PER GLI AMBIENTI IN CUI VENGONO EFFETTUATI. QUINDI PRUDENZA !!!
IN TUTTI I CASI QUANTO PUBBLICATO IN QUESTO SITO WEB NON COSTITUISCE MAI  UN INVITO AD EFFETTUARE SPERIMENTAZIONI ANALOGHE, SPECIALMENTE SE NON SI DISPONE DEI REQUISITI SOPRA ELENCATI;PERTANTO LO STAFF DI HYDROBETATRON.ORG/OPEN POWER DECLINA QUALSIASI RESPONSABILITA' DERIVANTE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE DALLA MESSA IN OPERA DI QUESTO TIPO DI ESPERIMENTI SULLA "FUSIONE FREDDA", LENR, CHE DEVONO INTENDERSI EFFETTUATI IN PROPRIO E SOTTO LA PERSONALE RESPONSABILITA' DA SOGGETTI TERZI, SIA PRIVATI CHE PROFESSIONALI O  ISTITUZIONALI.




 
 
 
 
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