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il laboratorio Open Power di Roma.
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Report n. 015

Il Ruolo del Litio nelle LENR – Parte tre

Cavitazione Elettroindotta  in Litio liquido

"Sulla cavitazione è disponibile  una vasta letteratura, e numerose applicazioni riguardano il settore LENR.
In Italia sono state svolte fondamentali ricerche, tra gli altri,  dal prof. F. Cardone; esse possono fornire una chiave giustificativa al “piezonucleare” di A. Carpinteri.
Il concetto di base é legato alle enormi pressioni istantanee che si sviluppano all’atto della implosione delle bolle contenute in un materiale sollecitato da ultrasuoni.
Il fenomeno dipende fortemente dalla velocità del suono nel mezzo, e velocità maggiori producono pressioni maggiori..."

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Role of Lithium in LENR  – Part three

Electroinduced Cavitation  in  liquid Lithium

"About cavitation a wide literature is available,  and many applications are in the LENR field.
In Italy  have been carried out fundamental researchworks, among others, by prof. F. Cardone; they can provide a key to justify "piezonuclear phenomena" of A. Carpinteri.
The basic concept is related to the enormous pressures that develop during instantaneous implosion of the bubbles contained in a material when stressed by ultrasound.
The phenomenon strongly depends on the speed of sound in the medium, and higher speeds produce higher pressures..."



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Rilevazioni acustiche durante sollecitazione elettrica impulsiva in elettrolisi (archivio Open Power)

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"Fusione fredda: ricerca, progetti e prospettive".

Interviste a margine della 19° Conferenza internazionale sulla fisica della materia condensata.

Intervista di Emiliano Silvestri - Padova 15 Aprile 2015

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Si è tenuto nei giorni 13 e 14 Maggio 2015 un importante (ed estremamente affollato,160 partecipanti, numerosi "decision-makers") Simposio presso l'Università di Tohoku e Tokyo (TIT, cioè Tokyo Institute of Technology), Giappone, riguardo la NUOVA iniziativa del
gruppo congiunto: Governo, Industria, Università, Enti di Ricerca.

Il "lancio" del nuovo progetto ImPACT, già brevemente presentato durante la recente ICCF19 (tenutasi a Padova) da Yasuhiro Iwamura  (già Coordinatore di Ricerca presso la Mitshubishi Heavy Industries di Yokohama) e Collaboratori.


L'obiettivo  dichiarato di IMPACT è l'utilizzo di innovative tecniche nucleari, basate sulle LENR, per inattivare alcuni dei più pericolosi radioisotopi provenienti dalle centrali nucleari a fissione. Quindi: TRASMUTAZIONE, cioè LENR.
Quindi: ricerche di base, anche estremamente difficili, effettuate per risolvere le reali necessità del Popolo.

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PREMESSA AL:

Report n. 014
Ruolo del Litio nelle LENR
La sinergia Litio – Ferro
di Ugo Abundo

English version of this introduction text:
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In questo ultimo importante report Ugo Abundo individua, attraverso l’ analisi della più  recente letteratura scientifica sulle LENR (lavori di F.Celani, U.Mastromatteo, L. Holmlid, G.Miley, P.Soininen, A.Rossi, Y.Iwamura) , l’opportunità di procedere nella nostra sperimentazione (Open Power) con l’aggiunta di Li, col duplice scopo:  
-creare difetti strutturali nel ferro, per alloggiare i cluster di idrogeno ultra denso
-fornire un combustibile nucleare alternativo allo schema Deuterio–Trizio (radioattivo) o Deuterio-Deuterio (alta energia di attivazione).
Anche in un settore solo apparentemente distinto da quello della produzione energetica LENR, cioè nel campo della stabilizzazione di elementi radioattivi contenuti nelle scorie da impianti nucleari, detti principi sembrerebbero avere un ruolo determinante per le trasmutazioni di abbattimento della radioattività.
Nel report si citano i risultati sperimentali che provano come i cristalli dei metalli alcalini (in particolare il litio) formino cluster stabili di "materia di Rydberg ", cioè insiemi di atomi in cui le orbite dell’ elettrone periferico dell’idrogeno sono prossime al livello di ionizzazione e conferiscono  all’atomo un carattere polare, responsabile di una forte aggregazione in fase ultra densa.
Il fatto più interessante in questo contesto è che i cluster di idrogeno ultra denso possono formarsi nell’intero volume del litio con difetti cristallini.
La nostra linea sperimentale Open Power  (di cui è stata depositata domanda di brevetto il 9 marzo 2015), patent application:
"Apparato e metodo per la produzione di energia mediante elettrocompressione pulsata di elementi leggeri in matrici composite ceramico-metalliche nano strutturate",
accoglie tutti questi concetti fondamentali e introduce, in linea di naturale prosecuzione, la sollecitazione elettrica altamente impulsiva e la miscela (al catodo) di nano polveri di diversi metalli, tra cui il litio in quantitativi non limitati al solo drogaggio, il ferro, e dielettrico a base di boro.

Si prevedono così i seguenti nuovi effetti:

-compressione elettrica dell'idrogeno ionizzato, a permeare la matrice
-localizzazione di energia alle interfacce tra i granuli, per superare le soglie
critiche di ignizione
-disponibilità del litio come combustibile nucleare ( protone-Li,  alternativo a
D- D  e D-T)
-partecipazione del boro alle dinamiche protone-neutrone
-effetti termoelettrici tra Li-Ni e Ni-Fe
-migrazione pilotata dell'idrogeno ionizzato, ad opera del campo elettrico
direzionato, verso l'accumulo denso in zona catodica
-promozione di effetti magnetici collegati al campo elettrico impulsivo

L' obiettivo di questa ricerca e sperimentazione è pertanto duplice, ovvero: sia di produzione energetica che di stabilizzazione di materiali radioattivi.

Luciano Saporito



PER LEGGERE IL REPORT n. 014 COMPLETO IN PDF:
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E’ Ufficiale!
Open Power
collabora con il:
Martin Fleischmann Memorial Project

Cari amici, siamo lieti di annunciarvi la neonata collaborazione tra Open Power e il Martin Fleischmann Memorial Project, nello spirito della open science e della condivisione dei risultati che ci anima entrambi. Questa collaborazione renderà certamente più facile la ricerca di una nuova fonte di energia: inesauribile, pulita ed economica, obiettivo che ci accomuna.
Dopo i rapporti cordiali instauratisi con Bob Greenyer durante il convegno ICCF19 di Padova, in occasione del nostro prestito di un apparecchio misuratore di energia per una replica dell'esperienza di Parkhomov, ora i collegamenti si sono consolidati con un rapporto ufficiale di collaborazione che vede come prima attività la fornitura da parte del M. F. M. P. di un campione di fuel "Parkhomov" e delle specifiche del loro reattore, affinchè noi possiamo costruirne un gemello ed effettuare misurazioni in parallelo con loro, tra l'altro in maggior sicurezza e più numerose perchè lo introdurremo nella nostra camera in acciaio completamente strumentata. Vi si potranno così effettuare anche misure e test  che sarebbero  impossibili senza camera esterna, per motivi di sicurezza. E ci scambieremo apertamente idee, proposte e soluzioni.

Ugo Abundo
Luciano Saporito

4 maggio 2015


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It is Official!
Open Power
collaborates with:
the Martin Fleischmann Memorial Project

Dear friends, we are pleased to announce the newborn partnership between Open Power and The Martin Fleischmann Memorial Project, in the spirit of open science and of the sharing of results that animates both of us . This collaboration will certainly make easier to find a new source of energy: inexhaustible, clean and economic, as a common goal.
After the cordial relations that have grown up with Bob Greenyer during the ICCF19 Conference in Padua, on the occasion of our loan of an energy meter for the Parkhomov replication attempt, now the links have been consolidated with a collaboration relationship that sees as a first activity the supply of  a sample of  "Parkhomov" fuel by the MFMP, and the design drawings of their reactor, so that we can build a twin and take measurements in parallel with them, among other things, safely and  numerous because it will be hosted in our steel shell fully instrumented. Thus we will be able to perform also measurements and tests that would be impossible without the outer chamber, for safety reasons. Moreover we openly will interchange each other ideas , proposals and solutions.

Ugo Abundo,
Luciano Saporito

May 4 th, 2015

 
 
 
 
 
 

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Lithium fusion since 1932 and the role of Li in the LENR: overlapping between chemistry and nuclear physics

We think that possible thermoelectric effects between Ni and Li particles may induce localization of high electric fields (and vice versa, localization of high temperatures when submitted to electric discharges) that would ignite the exoenergetic proton capture by the light elements in object.
Wathever the mechanism best fitting the experimental data, it appears now undoubted the influence of the lattice conditions (at the chemical level) and its solicitations, on the behaviour of its atoms at nuclear level.
As is known, Open power is carrying out an experimentation precisely in this sense, that recently was object of the "forward thinking" of the ICCF19 Committee in Italy.

                                                                        Ugo Abundo – Open Power Association


To read the full article:
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Fusione del litio dal 1932 e ruolo del Li nelle LENR:
sovrapposizione tra la chimica e la fisica nucleare


Noi pensiamo che i possibili effetti termoelettrici tra particelle di Ni e Li possano indurre la localizzazione di alti campi elettrici (e viceversa, localizzazione di alte temperature, se sottoposti a scariche elettriche) che innescano la cattura esoenergetica di protoni da parte degli elementi leggeri in oggetto.
Quale che sia il meccanismo migliore di interpretazione dei dati sperimentali, appare oggi indubbia l'influenza delle condizioni del reticolo (a livello chimico) e delle sue sollecitazioni, sul comportamento dei suoi atomi a livello nucleare.

Come è noto, Open Power sta conducendo una sperimentazione proprio in questo senso, che recentemente è stata oggetto della "lungimiranza" del Comitato ICCF19 in Italia.

                                                              Ugo Abundo – Associazione Open Power


per la versione completa in lingua  italiana dell' articolo:
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video of the experimental set-up

 
 
 
 

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Patent Application


Barzanò & Zanardo



Apparato e metodo per la produzione di energia mediante elettrocompressione pulsata di elementi leggeri in matrici composite ceramico-metalliche nanostrutturate

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A nome: Associazione Open Power
Inventori: Ugo ABUNDO, Alessandro BURGOGNONI, Michele DI LECCE, Paola PIERAVANTI, Salvatore Luciano SAPORITO, Angela VENUTO

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La presente invenzione riguarda un apparato e metodo per la produzione di energia mediante elettrocompressione pulsata di elementi leggeri in matrici composite ceramico-metalliche nanostrutturate.
Più precisamente, la presente invenzione riguarda un apparato e metodo per la produzione diretta di energia elettrica e/o termica e/o contemporanea stabilizzazione di elementi radioattivi mediante elettro-compressione pulsata di elementi leggeri in matrici composite ceramico-metalliche nanostrutturate, senza emissione di radiazioni.

To the full text and drawings of the Patent Application
CLICK HERE


drawings in PDF:
Fig.1 pdf
Fig.2 pdf
Fig.3 pdf
Fig.4 pdf
Fig.5 pdf
Fig.6 pdf
Fig.7 pdf
Fig.8 pdf


Ugo Abundo – Open Power Association


 
 


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REPORT N. 012


"Spring, the first day":

Hydrobetatron preliminarily performs up to 2.26 ratio in hydrogen vs reference run in argon, with electrically pulsed powders at Open Power Lab.
The contribution of involved heat transfer phenomena is under analysis.
The complete set of runs will be discussed at ICCF19.

PER LEGGERE IL REPORT COMPLETO IN FORMATO PDF:
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Hydrobetatron

 
 
 
 

Pulse generator

 
 
 
 

Tungsten cylinders after reaction, with craters and cracks

Ugo Abundo – Open Power Association

 


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REPORT N. 011


Progettazione di repliche e modifiche del reattore di A. Parkhomov
(ispirato all’E-cat)
nel laboratorio Open Power

PER LEGGERE IL REPORT COMPLETO:
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Fig. 26  Apertura confezioni reagenti

 

Fig. 6  Tubo acciaio di contenimento dell’isolamento

 
 
 
 
 

Fig. 13  Particolare del tubo ceramico per la termocoppia e vista della capsula infilata

 

Fig. 11  Posizionamento reattore


 
 



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Cari Amici,

Il reattore ITABetatron è ormai pronto per supportare le sperimentazioni programmate con le polveri nanometriche impulsate, ecc. Nei prossimi giorni entreremo nel vivo del lavoro, e Noi tutti ci auguriamo di avere successo in questa meravigliosa impresa! In questo caso finalmente avremo una nuova fonte di energia: pulita, inesauribile ed economica, che crei le condizioni per il benessere e la prosperità dei Popoli della Terra, e al tempo stesso possa contrastare il riscaldamento globale, e quindi i pericolosi cambiamenti climatici in atto, salvando quindi anche il pianeta Terra.

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Sei un' imprenditore di ampie vedute?


Allora potresti prendere in considerazione la possibilità di investire sulle nostre promettenti ricerchevolte a trovare una nuova fonte dui energia:

pulita, inesauribile ed economica anche in relazione al Nostro brevetto:

"Apparato e metodo per la produzione di energia mediante elettrocompressione pulsata di elementi leggeri in matrici composite ceramico-metalliche nanostrutturate".

Cogli subito questa opportunità!

Inviaci una Tua e-mail di presentazione a:

contatti@hydrobetatron.org

la valuteremo ed eventualmente fisseremo un' appuntamento per conoscerci meglio
e approfondire i dettagli della collaborazione.

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IL REATTORE:

 
 
 
 

work in progress...

 
 
 
 

in primo piano un particolare del reattore:

ITAbetatron

 
 
 
 
 
 
 

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il laboratorio Open Power
è in piena attività!

 
 
 
 

galleria fotografica degli ambienti del laboratorio Open Power e delle campagne sperimentali in corso

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video:
ultimissimo reattore hydrobetatron

Viene mostrato un reattore hydrobetatron modificato. E 'adatto per eseguire sperimentazioni con catodi in polvere. Il suo scopo è quello di consentire un nuovo design dei futuri reattori "radiali" da utilizzare con nano-polveri, miscele di polveri, micro-polveri nanostrutturate superficialmente o placchette di diversi materiali reagiscono. In un tale dispositivo, lo strato di polvere agirà come conduttore nanostrutturato per correnti impulsive.

 
 
 
 

"POWDER PLASMA REACTOR"

 
 
 
 

Direct extraction of electric energy from Plasma

 

Con il Nostro apparato sperimentale siamo riusciti a stabilizzare l' estrazione diretta di: energia elettrica dal Plasma!

 
 
 

Accensione HYDROBETATRON 2.0 Calorimetro

 
 
 

Schermatura HYDROBETATRON

 
 
 

Open HYDROBETATRON: (Part.1 sez.1_experimental set)

 
 
 

Open HYDROBETATRON: (Part.1 sez.2_experimental set)


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ATTENZIONE PERICOLO !!!

SCONSIGLIAMO A CHIUNQUE  NON ABBIA UNA COMPETENZA TECNICA E SCIENTIFICA PROVATA, E NON ABBIA A DISPOSIZIONE AMBIENTI ADEGUATI E PROVVISTI DI SISTEMI VALIDI DI SICUREZZA, CERTIFICATI, DI AVVENTURARSI IN QUESTO TIPO DI ESPERIMENTI COSI' COME DESCRITTI IN QUESTO SITO WEB, CHE POSSONO RIVELARSI POTENZIALMENTE MOLTO DANNOSI SIA PER LE PERSONE CHE LI METTONO IN ESSSERE SIA PER GLI AMBIENTI IN CUI VENGONO EFFETTUATI. QUINDI PRUDENZA !!!
IN TUTTI I CASI QUANTO PUBBLICATO IN QUESTO SITO WEB NON COSTITUISCE MAI  UN INVITO AD EFFETTUARE SPERIMENTAZIONI ANALOGHE, SPECIALMENTE SE NON SI DISPONE DEI REQUISITI SOPRA ELENCATI;PERTANTO LO STAFF DI HYDROBETATRON.ORG/OPEN POWER DECLINA QUALSIASI RESPONSABILITA' DERIVANTE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE DALLA MESSA IN OPERA DI QUESTO TIPO DI ESPERIMENTI SULLA "FUSIONE FREDDA", LENR, CHE DEVONO INTENDERSI EFFETTUATI IN PROPRIO E SOTTO LA PERSONALE RESPONSABILITA' DA SOGGETTI TERZI, SIA PRIVATI CHE PROFESSIONALI O  ISTITUZIONALI.




 
 
 
 

il laboratorio Open Power di Roma.

 
 
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